progetto
fondamentali tecnici
possono anche essere definiti l’hardware di un concept store. Comprende tutto quanto deve essere presente affinchè un punto vendita possa essere definito eco-sostenibile:
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Architettura ecosostenibile: utilizzo di materiali ecologici, un accurato studio delle fonti di ventilazione naturale e l’impiego di isolanti termici eco-sostenibili per limitare l’impiego di riscaldamento e condizionatore.
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Design eco|abile – no excuse: un design di e con prodotti ecologici in rispetto dell’ambiente e delle persone, con particolare sensibilità a quelle diversamente abili per un rapporto sempre più alla pari.
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Arredamento ecologico: materiali d’arredo riciclati e riciclabili. Richiediamo infatti ai nostri fornitori di aderire a standard ben precisi in termini di materie prime e tecniche di produzione. Ad esempio i fornitori di arredamento che lavorano il legno massiccio, impiallacciato, compensato o multistrato devono rispettare i requisiti di selvicoltura minimi.
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Energie rinnovabili: l’Impiego esclusivo di energia provenienti da fonte rinnovabile come solare termico, fotovoltaico, biomasse e eolico per citare quelle attualmente disponibili. Il mercato è fortunatamente in rapida evoluzione e con esso l’offerta.
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Illuminazione: ottimizzazione delle fonti luminose naturali esistenti ed un adeguato utilizzo di illuminazione artificiale eco come le lampadine CFL, può portare ad ottimi risultati sia dal punto di vista del design, della funzionalità, del risparmio energetico e dell’impatto ecologico.
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Plastica? No grazie! Meglio le bioplastiche che utilizzano componenti vegetali, come l’amido di mais, e i polimeri biodegradabili ottenuti sia da materie prime di origine rinnovabile che da materie prime di origine fossile. I materiali così creati possono essere direttamente conferiti nella frazione umida dei rifiuti una volta terminato il loro utilizzo.
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PRRI: programma riciclo rifiuti intelligente: riciclare e non solo differenziare. Un programma di collaborazioni in rete per il riciclo della differenziata per portare meno rifiuti possibili al compostaggio. Uno smaltimento oculato dei rifiuti non deve essere solo inteso come centro di costo ma anche come generatore di vantaggi per l’intera comunità.